Labrador Retriever: come prendersi cura del pelo
Il Labrador Retriever è uno di quei cani che conquistano subito. È affettuoso, intelligente, sempre pronto a giocare e soprattutto molto legato alla famiglia. Ma chi lo sceglie spesso sottovaluta un aspetto importante: la cura del pelo. Anche se corto, il mantello del Labrador non è affatto “zero manutenzione”. Anzi, ha caratteristiche specifiche che richiedono attenzione costante per evitare problemi come perdita eccessiva, pelle secca o cattivi odori.
Com’è fatto il pelo del Labrador Retriever
Il Labrador ha un doppio mantello, ed è proprio questa caratteristica a renderlo unico (ma anche più “impegnativo” di quanto sembri).
Il primo strato è quello esterno: corto, compatto e leggermente oleoso al tatto. Questo tipo di pelo non è casuale, ma ha una funzione precisa: respingere l’acqua e lo sporco. È il motivo per cui il Labrador, anche dopo essersi bagnato, tende ad asciugarsi più velocemente rispetto ad altri cani.
Sotto questo strato, però, c’è il vero protagonista: il sottopelo. È molto fitto, morbido e isolante. Serve a proteggere il cane dal freddo e a mantenere costante la temperatura corporea. In pratica, è una sorta di “termoregolatore naturale”.
Ed è proprio questo sottopelo a creare la famosa perdita di pelo abbondante.
Durante i cambi di stagione, soprattutto in primavera e in autunno, il Labrador attraversa quella che viene chiamata “muta”. In questo periodo il cane perde gran parte del sottopelo per adattarsi alla nuova temperatura.
In primavera perde il pelo più pesante accumulato per l’inverno mentre in autunno rinnova il mantello per prepararsi al freddo.