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Cibi che i cani non devono mai mangiare

Quante volte hai guardato il tuo cane con quegli occhioni supplici mentre mangiavi qualcosa e hai pensato: ma sarà davvero così grave dargliene un pezzettino? La risposta, purtroppo, dipende da cosa stai mangiando. Alcuni cibi che per noi sono assolutamente normali, sani e persino nutrienti, per il cane possono essere tossici, pericolosi o addirittura letali anche in piccole quantità. Non si tratta di essere eccessivamente apprensivi: si tratta di capire che il metabolismo del cane funziona in modo profondamente diverso dal nostro, e quello che il suo corpo non riesce a processare può causare danni seri in tempi molto rapidi. Conoscere questi alimenti è una delle cose più importanti che puoi fare per proteggere il tuo cane ogni giorno, non solo nelle situazioni di emergenza.

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Perché certi cibi sono tossici per i cani

Prima di entrare nel dettaglio dei singoli alimenti, vale la pena capire il meccanismo generale. I cani hanno un sistema enzimatico epatico diverso dal nostro, alcune sostanze che noi metabolizziamo senza problemi rimangono nel loro organismo, si accumulano e raggiungono livelli tossici. Altri alimenti interferiscono con la produzione di globuli rossi, con il sistema nervoso o con la funzionalità renale, causando danni che a volte non sono immediatamente visibili ma che nel tempo diventano irreversibili.
La taglia del cane gioca un ruolo fondamentale, una quantità che causa un leggero malessere in un Pastore Tedesco da 35 kg può essere letale per un Chihuahua da 2 kg. Ma non farti ingannare da questo: anche nei cani grandi certi alimenti sono pericolosi in quantità sorprendentemente piccole.

I cibi assolutamente vietati

Cioccolato e Cacao

Il cioccolato è probabilmente il veleno domestico più comune per i cani, non perché sia cattivo di per sé, ma perché è ovunque in casa nostra e i cani lo trovano irresistibile. Il problema sta nella teobromina, una sostanza presente in tutto il cacao che il cane non riesce a metabolizzare efficacemente. Si accumula nell'organismo e colpisce il sistema nervoso centrale e cardiovascolare.

Non tutto il cioccolato è ugualmente pericoloso. Il cioccolato fondente e il cacao puro contengono concentrazioni di teobromina molto più alte rispetto al cioccolato al latte o al cioccolato bianco, che però non è comunque sicuro. I sintomi dell'avvelenamento da cioccolato includono vomito, diarrea, agitazione, tremori muscolari, aumento della frequenza cardiaca e, nei casi gravi, convulsioni. Compaiono generalmente entro sei o dodici ore dall'ingestione.
Se il tuo cane ha mangiato cioccolato, non aspettare i sintomi: chiama subito il veterinario comunicando il peso del cane, il tipo di cioccolato e la quantità approssimativa ingerita. Il tempo è fondamentale.

Uva e uvetta

L'uva è uno di quegli alimenti che sorprende quasi tutti, perché sembra innocua e naturale. In realtà è uno dei cibi più pericolosi che un cane possa ingerire, con un meccanismo di tossicità che la scienza veterinaria non ha ancora completamente chiarito. Quello che sappiamo è che sia l'uva fresca che l'uvetta, quest'ultima ancora più concentrata e pericolosa, possono causare insufficienza renale acuta nel cane, anche in quantità molto piccole.
La cosa che rende l'uva particolarmente insidiosa è che non esiste una dose sicura conosciuta e la risposta individuale varia enormemente: alcuni cani mangiano un grappolo e non mostrano sintomi, altri sviluppano insufficienza renale dopo pochi chicchi. Questa imprevedibilità rende l'uva uno degli alimenti da evitare con più rigore assoluto.
I sintomi compaiono entro ventiquattro ore e includono vomito, letargia, perdita di appetito, dolore addominale e riduzione della produzione di urina. L'intervento veterinario immediato è essenziale.

Cipolla, aglio, porro e scalogno

Tutta la famiglia delle Allium è tossica per i cani, che vengano somministrate crude, cotte, in polvere o disidratate. Anzi, le forme concentrate come la polvere d'aglio o di cipolla sono proporzionalmente ancora più pericolose perché contengono una quantità molto maggiore di principi attivi a parità di volume.
Il meccanismo di danno è ben documentato: i composti organosulfurei presenti in questi vegetali danneggiano i globuli rossi del cane, causando una forma di anemia emolitica in cui i globuli rossi vengono distrutti più velocemente di quanto il corpo riesca a produrne. I sintomi non sempre sono immediati e possono manifestarsi anche giorni dopo l'ingestione: pallore delle mucose, debolezza, difficoltà respiratoria, urine scure e collasso nei casi gravi.
Fai attenzione ai cibi preparati che contengono cipolla o aglio come ingrediente, come sughi, brodi, insaccati e molti alimenti confezionati per umani. Il cane non deve assaggiarli mai.

Xilitolo

Lo xilitolo è un dolcificante naturale presente in moltissimi prodotti che utilizziamo ogni giorno: gomme da masticare, caramelle senza zucchero, alcuni burri di arachidi, dentifrici, collutori, farmaci sciroppo e persino alcuni alimenti per diabetici. Per noi è innocuo. Per il cane è estremamente tossico.
Lo xilitolo stimola nel cane un rilascio massiccio di insulina dal pancreas, causando una caduta improvvisa e pericolosa della glicemia, ovvero ipoglicemia. I sintomi compaiono rapidamente, entro trenta o sessanta minuti dall'ingestione, e includono vomito, debolezza, incoordinazione, tremori e convulsioni. Dosi più elevate possono causare insufficienza epatica acuta.
Prima di acquistare burro di arachidi da dare al tuo cane, leggi sempre l'etichetta e assicurati che non contenga xilitolo tra gli ingredienti. È un'abitudine semplice che può salvare la vita al tuo cane.

Avocado

L'avocado contiene una sostanza chiamata persina, presente nella polpa, nella buccia, nel nocciolo e persino nelle foglie della pianta, che è tossica per molte specie animali tra cui il cane. Nei cani provoca principalmente problemi gastrointestinali come vomito e diarrea, ma in quantità elevate può causare anche difficoltà respiratorie e accumulo di liquidi intorno al cuore e ai polmoni.
Il nocciolo dell'avocado rappresenta un ulteriore rischio meccanico: se ingerito, può causare ostruzione intestinale, una condizione che richiede intervento chirurgico d'urgenza. Considerando quanto l'avocado sia diventato presente nella dieta umana quotidiana, è un alimento a cui prestare particolare attenzione in casa.

Alcol e prodotti fermentati

L'alcol è tossico per il cane in quantità molto inferiori rispetto all'uomo, e il suo fegato non è in grado di metabolizzarlo efficacemente. Anche piccole quantità di birra, vino o superalcolici possono causare vomito, diarrea, incoordinazione, difficoltà respiratorie, ipoglicemia e, nei casi gravi, coma e morte.
Il rischio non viene solo dalle bevande alcoliche. L'impasto del pane non cotto contiene lievito che, fermentando nello stomaco del cane, produce etanolo e anidride carbonica, con un doppio effetto pericoloso: l'intossicazione alcolica e la distensione gastrica. Se il tuo cane dovesse ingerire impasto crudo, è un'emergenza veterinaria.

Noci di macadamia

Le noci di macadamia sono un caso particolare: sono tossiche per i cani ma non per gli esseri umani, e il meccanismo preciso non è ancora del tutto chiarito. Quello che sappiamo è che causano debolezza muscolare, tremori, febbre, vomito e difficoltà a camminare, con sintomi che compaiono entro dodici ore dall'ingestione e possono durare fino a quarantotto ore. Raramente sono letali, ma il disagio che causano è significativo e la combinazione con il cioccolato, come nelle noci di macadamia ricoperte di cioccolato fondente, può essere molto più pericolosa.

Caffè, tè e bevande con caffeina

La caffeina appartiene alla stessa famiglia chimica della teobromina presente nel cioccolato, e agisce in modo simile nell'organismo del cane: stimola il sistema nervoso centrale e cardiovascolare in modo che il cane non riesce a gestire. Caffè, tè, bevande energetiche, alcune caramelle e persino alcuni farmaci contengono caffeina e vanno tenuti lontano dalla portata del cane.
I sintomi di intossicazione da caffeina includono agitazione, iperattività, vomito, diarrea, aumento della frequenza cardiaca e respiratoria, tremori e convulsioni. Come per il cioccolato, la taglia del cane è determinante: un cucciolo piccolo può andare incontro a conseguenze gravi anche con una piccola quantità.

Sale in eccesso

Il sale non è tossico in senso assoluto, ma in quantità elevate provoca nel cane una condizione chiamata ipernatremia, ovvero eccesso di sodio nel sangue, che causa disidratazione intensa, vomito, diarrea, tremori e nei casi gravi convulsioni e danni neurologici. Un cane che mangia snack salati come patatine, cracker o noccioline tostate salate in modo ripetuto rischia di assumere quantità di sale pericolose nel tempo.
Fai attenzione anche ai dadi da brodo, alle salse di soia e ai cibi in scatola per umani, che contengono quantità di sodio molto elevate rispetto a quelle che il cane è in grado di tollerare.

Ossa Cotte

Le ossa cotte meritano una menzione speciale perché molti proprietari le considerano ancora un premio tradizionale e innocuo. Non lo sono. La cottura modifica la struttura dell'osso rendendolo fragile e scheggiabile, i frammenti che si formano durante la masticazione sono affilati come schegge di vetro e possono perforare la bocca, l'esofago, lo stomaco o l'intestino, causando emorragie interne che richiedono chirurgia d'urgenza.
Le ossa crude, al contrario, sono generalmente più sicure perché si frantumano in modo diverso, anche se non sono prive di rischi. Se vuoi dare ossa al tuo cane, parla prima con il veterinario e scegli quelle appropriate per la taglia e l'abitudine masticatoria del tuo cane specifico.

I cibi da evitare o limitare

Oltre ai cibi assolutamente vietati, esistono alimenti che non sono acutamente tossici ma che possono causare problemi se somministrati regolarmente o in quantità eccessive.

Latte e latticini
Molti cani adulti sono intolleranti al lattosio perché producono quantità insufficienti di lattasi, l'enzima necessario per digerirlo. Un cucchiaio di latte ogni tanto raramente causa problemi, ma quantità maggiori o una somministrazione regolare possono portare a diarrea, vomito e gonfiore addominale. I formaggi stagionati, che contengono meno lattosio, sono generalmente meglio tollerati ma restano comunque alimenti ad alto contenuto di grassi e sodio che non dovrebbero far parte della dieta regolare del cane.

Cibi molto grassi
Pancetta, salumi, fritti e altri cibi molto grassi possono scatenare una pancreatite nel cane, ovvero un'infiammazione del pancreas che causa dolore addominale intenso, vomito, diarrea e può diventare una condizione grave che richiede ricovero. I cani predisposti, come i Miniature Schnauzer e i Cocker Spaniel, sono particolarmente vulnerabili, ma la pancreatite da cibo grasso può colpire qualsiasi razza.

Frutta con nocciolo
Pesche, albicocche, prugne, ciliegie e simili non sono tossiche nella polpa, ma i loro noccioli contengono cianuro in forma di glicosidi cianogenetici. Se masticati e ingeriti, possono causare avvelenamento da cianuro. Anche senza masticarli, i noccioli interi rappresentano un rischio di ostruzione intestinale. Se vuoi dare frutta al tuo cane, rimuovi sempre il nocciolo e i semi.

Cibi speziati e conditi
Il sistema digestivo del cane non è progettato per gestire spezie intense come peperoncino, pepe nero in grandi quantità, curry e miscele di spezie esotiche. Possono causare irritazione gastrointestinale, vomito e diarrea. Tieni lontano dal cane qualsiasi cibo fortemente condito, anche se gli ingredienti base sono teoricamente sicuri.

Cosa fare se il cane ha mangiato qualcosa di tossico

Nonostante tutte le precauzioni, gli incidenti succedono. Il cane trova qualcosa per terra, ruba qualcosa dal tavolo, qualcuno in famiglia gli dà qualcosa senza sapere che è pericoloso. Sapere come comportarsi in questi momenti può fare la differenza tra una brutta avventura e una tragedia.
La prima cosa da fare è mantenere la calma e raccogliere più informazioni possibili: cosa ha mangiato esattamente, quanto approssimativamente, quando. Poi chiama subito il veterinario o il pronto soccorso veterinario più vicino, anche se il cane sembra stare bene. Molti veleni hanno un periodo di latenza prima che i sintomi compaiano, e intervenire preventivamente è sempre più efficace che aspettare.
Non indurre il vomito da solo senza indicazione veterinaria. In alcuni casi il vomito può aggravare la situazione, per esempio con sostanze caustiche o quando il cane è già in stato di alterazione neurologica. Il veterinario ti dirà se è indicato e come farlo in sicurezza.
Conserva la confezione o il prodotto che il cane ha ingerito e portala con te dal veterinario: le informazioni sull'etichetta possono essere preziose per identificare la sostanza tossica e scegliere il trattamento corretto.

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