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Come insegnare i comandi base al cane: Seduto, resta e vieni

Insegnare i comandi base al cane non è un optional riservato ai campioni di agility o ai cani da lavoro. È una necessità pratica che migliora la qualità della vita di entrambi, cane e proprietario, ogni singolo giorno. Un cane che conosce i comandi fondamentali è più sicuro, più sereno e più facile da gestire in qualsiasi situazione, dal veterinario al parco, dall'incontro con estranei alla strada trafficata.

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Prima di iniziare: Le regole d'oro dell'addestramento

Qualunque comando tu voglia insegnare, esistono principi fondamentali che valgono sempre e che determinano il successo o il fallimento di qualsiasi sessione di addestramento. Ignorarli significa perdere tempo e frustrarsi inutilmente.

Il rinforzo positivo è l'unico metodo che funziona
Il cane impara per associazione: ripete i comportamenti che producono conseguenze piacevoli e abbandona quelli che non portano a nulla o che producono disagio. Il rinforzo positivo, ovvero premiare il comportamento corretto immediatamente dopo che si verifica, è il metodo più efficace, più rapido e più rispettoso per insegnare qualsiasi cosa a un cane.
Le punizioni fisiche, le sgridate e i metodi coercitivi non insegnano al cane cosa fare: gli insegnano solo ad avere paura. Un cane che obbedisce per paura non è un cane addestrato, è un cane soppresso.

La sessione perfetta dura poco
Il cane ha una soglia di attenzione limitata, soprattutto i cuccioli. Le sessioni di addestramento devono essere brevi, tra i cinque e i dieci minuti al massimo, e devono sempre terminare con un successo. Meglio tre sessioni brevi al giorno che una lunga e stancante che finisce con cane e proprietario frustrati.

Coerenza e tempismo
Usa sempre la stessa parola per lo stesso comando, con lo stesso tono di voce. Il premio deve arrivare entro due secondi dal comportamento corretto: il cane non è in grado di collegare una ricompensa ritardata all'azione che l'ha generata. Tutti i componenti della famiglia devono usare gli stessi comandi e le stesse regole, altrimenti il cane riceve messaggi contraddittori e si confonde.

Scegli il premio giusto
Il premio ideale dipende dal cane. Molti rispondono benissimo ai bocconcini di carne, altri preferiscono il gioco o le carezze. Sperimenta e osserva cosa motiva di più il tuo cane: quello è il premio da usare nelle sessioni di addestramento.

Il comando seduto

Il seduto è il primo comando che si insegna perché è il più naturale, il più semplice da ottenere e quello che crea le basi per tutti gli altri. Un cane che sa sedersi su richiesta è già un cane più gestibile in decine di situazioni quotidiane.

Come insegnarlo passo per passo
Inizia in un ambiente tranquillo, senza distrazioni. Prendi un bocconcino tra le dita e avvicinalo al naso del cane, poi spostalo lentamente verso l'alto e indietro sopra la sua testa. Seguendo il bocconcino con il muso, il cane abbasserà naturalmente il sedere a terra. Non appena il sedere tocca il pavimento, di' la parola "seduto" con voce calma e ferma, e premia immediatamente.
Ripeti più volte. Dopo alcune sessioni il cane inizierà ad anticipare il movimento e a sedersi non appena vede la tua mano muoversi. A quel punto puoi iniziare a ridurre il gesto della mano e a fare affidamento solo sulla parola.

Gli errori da evitare
Non spingere mai il sedere del cane verso il basso con la mano: è una forma di coercizione che crea resistenza invece di collaborazione. Non ripetere il comando più volte di fila se il cane non risponde: dì la parola una volta, aspetta, e se non succede nulla torna al gesto con il bocconcino. Ripetere il comando all'infinito insegna al cane ad ignorarlo.

Il comando resta

Il resta è il comando più utile nella vita quotidiana e anche uno dei più difficili da insegnare correttamente. Richiede che il cane impari a controllare il proprio impulso di muoversi e a mantenere una posizione nonostante le distrazioni. Non si insegna in un giorno, ma con costanza i risultati arrivano in poche settimane.

Come insegnarlo passo per passo
Parti sempre dalla posizione di seduto. Una volta che il cane è seduto, mostragli il palmo della mano aperto davanti al suo muso, come un segnale di stop, e di' "resta" con voce ferma. Aspetta tre secondi, poi premia. All'inizio il tempo di attesa deve essere minimo: l'obiettivo è che il cane viva un'esperienza di successo, non che fallisca.
Nei giorni successivi allunga progressivamente il tempo di attesa: cinque secondi, dieci, trenta, un minuto. Quando il cane mantiene la posizione con sicurezza per almeno trenta secondi, inizia ad aggiungere la distanza: fai un piccolo passo indietro, poi torna e premia. Aumenta la distanza gradualmente, sempre tornando dal cane per premiarlo invece di richiamarlo a te, almeno nelle prime fasi.

I tre elementi del resta
I professionisti dell'addestramento parlano di tre variabili da aumentare separatamente: il tempo, la distanza e le distrazioni. Lavora su una sola alla volta. Se stai aumentando la distanza, mantieni il tempo breve. Se stai introducendo distrazioni, resta vicino al cane. Cercare di aumentare tutto insieme è la causa principale dei fallimenti in questo esercizio.

Il comando vieni

Il richiamo, ovvero il comando vieni, è il comando più importante dal punto di vista della sicurezza. Un cane che torna al richiamo in qualsiasi situazione è un cane che non rischia di farsi investire, di perdersi o di creare situazioni pericolose con altri animali o persone. Purtroppo è anche uno dei comandi più spesso insegnati male.

Come insegnarlo passo per passo
Inizia in casa, senza distrazioni. Mettiti a poca distanza dal cane, accovacciati per sembrare meno imponente, e con voce gioiosa e invitante di' il suo nome seguito da "vieni". Quando si avvicina, premialo con grande entusiasmo, come se avesse fatto la cosa più straordinaria del mondo. Il richiamo deve essere sempre associato a qualcosa di molto positivo.
Man mano che il cane risponde con affidabilità in casa, porta l'esercizio in giardino, poi in un'area recintata all'aperto, poi gradualmente in ambienti con più distrazioni. Usa un guinzaglio lungo nelle fasi iniziali all'aperto per avere un controllo di sicurezza senza dover rincorrere il cane se non risponde.

La regola più importante del richiamo
Non chiamare mai il cane per fare qualcosa che lui percepisce come negativo: il bagno, il taglio delle unghie, la fine del gioco al parco, la visita dal veterinario. Se il cane impara che "vieni" a volte significa la fine del divertimento o qualcosa di spiacevole, inizierà a ignorare il richiamo nelle situazioni in cui ne hai più bisogno. Vai sempre tu dal cane per queste situazioni, non usare il richiamo.
Non sgridare mai il cane quando arriva da te dopo un richiamo, anche se ci ha messo tre minuti e ti ha fatto impazzire. Dal suo punto di vista, è arrivato e deve essere premiato. Se lo punisci, la prossima volta impiegherà ancora di più.

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