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Otite nel cane: cause, sintomi e rimedi per curarla davvero

L’otite nel cane è uno di quei problemi che all’inizio non si riconoscono facilmente, d'altronde nessun dolore specifico sui cani riusciamo a comprenderlo da subito. Le orecchie sono una zona molto sensibile, se noti che il tuo cagnolino scuote spesso la testa e si gratta più del solito, allora probabilmente ha un problema alle orecchie.

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Le orecchie sono una zona particolare e non sono per niente come le nostre. Per la forma del canale auricolare tende a trattenere più facilmente l'umidità e lo sporco.

Quando questo equilibrio si altera, l’infiammazione arriva in fretta. Ed è per questo che l’otite del cane è una delle condizioni più frequenti in assoluto, soprattutto in alcune razze predisposte.

Cos'è l'otite nei cani

Quando si parla di otite nel cane, si intende un’infiammazione che può colpire diverse parti dell’orecchio.

Nella maggior parte dei casi riguarda l’orecchio esterno, ed è quella che viene chiamata otite esterna nel cane, la forma più comune e più facile da trattare se presa in tempo. In alcuni casi, però, l’infiammazione può andare più in profondità e coinvolgere l’orecchio medio o addirittura quello interno, trasformandosi in un problema decisamente più delicato.

Ed è proprio qui che cambia tutto, un conto è un’otite iniziale, un altro è un’infezione che va avanti da giorni o settimane e che comincia a causare dolore, perdita di equilibrio o problemi più seri. Per questo non andrebbe mai considerata solo come “un po’ di sporco nelle orecchie”.

Perché viene

Le cause dell’otite nel cane possono essere molte e non sempre sono immediatamente visibili.

In alcuni casi il problema nasce da un’infezione batterica, in altri da lieviti, parassiti o irritazioni. Molto spesso, però, l’otite non è il problema principale, ma la conseguenza di qualcosa che ha già alterato l’equilibrio dell’orecchio.

Una delle situazioni più comuni riguarda i cani con orecchie pendenti, come Cocker Spaniel, Beagle, Basset Hound o Cavalier King. In queste razze l’orecchio tende a essere meno ventilato, quindi il canale auricolare resta più caldo e umido, ed è l'ambiente perfetto per batteri e lieviti.

Anche i cani che nuotano spesso o che fanno bagni frequenti possono essere più soggetti a otiti, soprattutto se le orecchie non vengono asciugate bene. L’umidità trattenuta all’interno del canale auricolare, infatti, è uno dei fattori che più favoriscono l’infiammazione.

Poi ci sono i corpi estranei nell’orecchio del cane, come le famose spighe, che in primavera e in estate diventano un rischio reale. In quel caso l’otite può comparire in modo molto improvviso, con dolore forte e reazioni evidenti.

Un’altra causa importantissima, e spesso sottovalutata, sono le allergie. Un cane con allergia alimentare o allergia ambientale può sviluppare otiti ricorrenti proprio perché l’infiammazione parte da una sensibilità di fondo che rende l’orecchio più fragile e reattivo. In questi casi si cura l’otite, ma se non si affronta la causa, il problema tende a tornare.

In altri cani il problema può essere legato a un eccesso di pelo nel canale auricolare, che riduce la ventilazione e favorisce l’accumulo di cerume e umidità. È il caso, per esempio, di razze come Barboncino e Bichon Frisé.

Come capire se il cane ha l’otite

Il segnale più comune è il cane che scuote la testa più spesso del solito. Non una volta ogni tanto, ma ripetutamente, quasi come se stesse cercando di liberarsi da qualcosa che lo infastidisce.

Molti cani iniziano anche a grattarsi l’orecchio con insistenza, oppure a strofinare la testa contro il pavimento, il divano o i mobili. Alcuni tengono la testa leggermente inclinata da un lato, altri si mostrano irritabili quando provi a toccare la zona intorno all’orecchio.

Guardando dentro, potresti notare un orecchio del cane arrossato, più caldo del normale, con secrezioni marroni, giallastre o molto scure. Anche il cattivo odore è un segnale da non sottovalutare: se l’orecchio emana un odore forte e sgradevole, di solito c’è già un’infiammazione in corso.

Nei casi più avanzati, il cane può mostrare dolore evidente, piangere, allontanarsi o addirittura reagire male se cerchi di controllare l’orecchio. Quando l’infezione si estende più in profondità, possono comparire anche perdita di equilibrio, andatura incerta e un generale stato di malessere. A quel punto non siamo più davanti a un semplice fastidio, ma a qualcosa che richiede attenzione veterinaria immediata.

Come si cura l’otite nel cane tra rimedi naturali e veterinaio

I rimedi per alleviare il dolore

Qualsiasi rimedio non sostituisce il veterinario ed inoltre, non tutti i rimedi possono essere realmente efficaci per il tuo cane, confrontati quindi sempre con il medico.

Uno dei più utilizzati è l’uso di soluzioni naturali lenitive, come prodotti a base di aloe vera o camomilla, che hanno proprietà calmanti e possono aiutare a ridurre arrossamento e fastidio.
È fondamentale però utilizzare solo prodotti formulati per uso veterinario, perché l’orecchio del cane è molto sensibile e improvvisare con rimedi “fai da te” può peggiorare la situazione.

Un altro approccio naturale riguarda l’utilizzo di olio di cocco in piccolissime quantità, grazie alle sue proprietà antibatteriche e antifungine. Può essere applicato esternamente o nella parte visibile dell’orecchio per aiutare a contrastare lieviti e irritazioni, ma va sempre usato con cautela per evitare accumuli e ostruzioni.

In alcuni casi si utilizza anche l’aceto di mele diluito, noto per le sue proprietà antibatteriche naturali. Ma questo rimedio va considerato con estrema attenzione perché non deve mai essere utilizzato se l’orecchio è arrossato, lesionato o dolorante, perché potrebbe causare bruciore e peggiorare l’infiammazione. Quindi, questo rimedio è consigliato ma sconsigliato allo stesso tempo.

L’ integrazione con Omega 3 e sostanze antinfiammatorie naturali può aiutare a ridurre la risposta infiammatoria dell’organismo e migliorare la salute della pelle, compreso il canale auricolare.

Cura veterinaria: ecco quando intervenire

La prima cosa da fare in questi casi, quando c'è il sospetto di otite, è portare il cane dal veterinario.

Lui si occuperà di fare un esame approfondito utilizzando un otoscopio per valutare lo stato del canale auricolare e verificare che il timpano sia integro.
Verrà prescritta una cura da seguire alla lettera per non peggiorare i sintomi.

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